Terza vittoria consecutiva per l'Inter di Spalletti che gioca una partita attenta contro un'ottima Spal. La squadra nerazzurra mantiene il pallino del gioco per tutto l'arco del match senza però creare grandi occasioni da gol. La Spal si rivela compagine ostica ed impegnativa, ben messa in campo da Mister Semplici. I ferraresi impressionano per organizzazione di gioco e voglia di stupire. L'Inter non si scompone e colpisce nei momenti cruciali del match.


Storicamente le partite tra Roma ed Inter non sono mai state banali ma ricche di fascino, di gol, di sorprese e di tensioni. La partita di ieri non fa eccezione. La Roma gioca bene, ha un centrocampo di grandissima qualità come poche squadre in Europa ma non riesce ad incidere. O meglio, la fortuna per una volta non ci volta le spalle e ci tiene a galla quando ormai tutto sembrava palesemente perduto: troppo evidente e schiacciante per poter sperare di farcela.


La prima gara di Luciano Spalletti sulla panchina dell'Inter è un tripudio di gente, di entusiasmo e di colore. Il pubblico interista risponde alla grande e si presenta in massa a San Siro. Più di 50000 nerazzurri affollano gli spalti in una calda domenica di agosto. La squadra fin dai primi minuti di gioco mostra una bella grinta ed un'identità ben riconoscibile. L'Inter, corre, pressa e gioca bene.


L'Inter gioca una buona partita, contro una squadra che non ha più nulla da chiedere al campionato e torna a vincere a San Siro per 5 a 2.
La stagione 2016/2017, per fortuna, si chiude qui. Inter al settimo posto a meno un punto dai cugini rossoneri e da quel sesto posto che avrebbe significato preliminari di Europa League.
È finito un campionato fallimentare, dove sulla nostra panchina si sono susseguiti cinque allenatori, un campionato ricco di buoni propositi e di scarsissimi risultati, un campionato che è meglio dimenticare.

Dopo otto partite senza vittoria, l'Inter ritrova i tre punti nella gara esterna contro la Lazio. La squadra di Inzaghi è la lontana parente di quella che ha incantato in questo campionato. Gioca una partita scialba e nervosa, tanto che finisce la gara in 9 uomini. L'Inter, dopo un inizio mediocre, con il passare dei minuti conquista il pallino del gioco. Senza strafare, la nostra squadra disputa una prestazione più che accettabile e guadagna meritatamente i tre punti.

C'è poco da dire. Nonostante il cambio di allenatore (un ringraziamento a Stefano Pioli, unico non colpevole di questa situazione), l'Inter continua a fare pena. I giocatori non smettono di camminare in campo senza convinzione. Alcuni di loro non perdono occasione per dimostrarci di quanto siano indegni di giocare con i nostri colori.

A tutto c'è un limite. Quando si oltrepassa questo limite anche il tifoso più calmo e tranquillo inizia a spazientirsi. Oggi l'Inter ha fatto pena. Ha scelto di non giocare e di subire passivamente una squadra scarsa come il Genoa.

Caro socio,
il campionato volge al termine ed è tempo di pensare alla nuova stagione calcistica.
Noi interisti siamo abituati a soffrire per la Beneamata e nessuna delusione potrà mai scalfire la nostra passione ed il nostro attaccamento alla maglia nerazzurra. Nonostante le prestazioni della squadra, non certo esaltanti, anche per quest'anno veniamo premiati come il miglior pubblico in Italia.

La squadra nerazzurra, spenta e dimessa, si accontenta di perdere con il minimo scarto nella gara interna contro il Napoli.
Vista l'Inter dell'ultimo periodo, la sconfitta contro i partenopei sembrava cosa ovvia, scontata. Ed infatti, così è stato. La nostra squadra non fa nulla per tentare di non perdere. Si arrende alle avanzate napoletane. Subisce per 90' minuti ed in quelle rare occasioni in cui tenta di attaccare lo fa senza convinzione e senza mordente.

Ennesima figuraccia per la nostra squadra che perde a Firenze prendendo cinque gol.

L'Inter tra mille difficoltà, nel primo tempo, riesce a passare in vantaggio. Nella ripresa la Viola dilaga portando il risultato sul 5 a 2. Nel finale la squadra nerazzurra sfiora il pareggio (magra consolazione per una stagione seriamente compromessa).

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