L'Inter esce imbattuta dalla difficilissima trasferta a Napoli e conquista un punto importantissimo per la classifica e per il morale della squadra. I nerazzurri giocano una buona partita grazie soprattutto alla perfetta fase difensiva con Skriniar ed Handanovic semplicemente insuperabili. Il Napoli si conferma una compagine ostica ed una seria candidata alla vittoria del campionato.

Vincere un derby è sempre bello. Se poi il gol decisivo arriva su calcio di rigore al 90' l'entusiasmo è totale. La nostra squadra gioca un'ottima partita e vince meritatamente. Nel primo tempo, i nerazzurri dominano e mantengono il pallino del gioco. Nella ripresa il Milan parte bene, segna e sfiora il gol in un paio di occasioni. L'Inter non si scompone e ribatte colpo su colpo alle avanzate rossonere. La sfuriata della squadra di Montella dura poco, l'Inter riprende coraggio e spinta dal pubblico di San Siro conquista tre punti fondamentali per la classifica ed il morale.


L'Inter soffre ma conquista i tre punti nella gara esterna contro il Benevento. La squadra di casa non demerita e gioca la sua miglior partita stagionale. L'Inter vince ma continua a non convincere del tutto: troppi rischi e troppa sofferenza contro il Benevento, squadra ultima in classifica con zero punti.


L'Inter vince ma non convince nella gara interna contro il Genoa. La squadra di Spalletti crea poco e gioca in modo lento ed estremamente prevedibile. Il Grifone si difende con ordine ed in qualche sporadica occasione cerca di creare pericoli alla porta di Handanovic. La squadra nerazzurra agguanta la vittoria solo negli ultimi minuti della partita grazie ad un bel colpo di testa di D'Ambrosio.


Brutta prestazione dell'Inter che pareggia a fatica al Dall'Ara contro un ottimo Bologna. Nel primo turno infrasettimanale di questo campionato, la squadra nerazzurra fa un ulteriore passo indietro rispetto alla gara di Crotone. La compagine di casa gioca un grande primo tempo e passa in vantaggio con Verdi. Nella ripresa l'Inter si rende più pericolosa ed agguanta il pari grazie ad un calcio di rigore concesso dall'arbitro.


L'Inter vince anche a Crotone e trascorre una notte in solitaria in testa alla classifica. Il match contro la squadra di Nicola si rivela più ostico ed impegnativo del previsto. La squadra di casa è ben messa in campo e si difende con ordine. Nel secondo tempo la compagine calabrese sfiora il vantaggio in più occasioni. L'Inter non si scompone, rimane mentalmente in partita e nel finale colpisce, come solo una grande squadra è in grado di fare.


Terza vittoria consecutiva per l'Inter di Spalletti che gioca una partita attenta contro un'ottima Spal. La squadra nerazzurra mantiene il pallino del gioco per tutto l'arco del match senza però creare grandi occasioni da gol. La Spal si rivela compagine ostica ed impegnativa, ben messa in campo da Mister Semplici. I ferraresi impressionano per organizzazione di gioco e voglia di stupire. L'Inter non si scompone e colpisce nei momenti cruciali del match.


Storicamente le partite tra Roma ed Inter non sono mai state banali ma ricche di fascino, di gol, di sorprese e di tensioni. La partita di ieri non fa eccezione. La Roma gioca bene, ha un centrocampo di grandissima qualità come poche squadre in Europa ma non riesce ad incidere. O meglio, la fortuna per una volta non ci volta le spalle e ci tiene a galla quando ormai tutto sembrava palesemente perduto: troppo evidente e schiacciante per poter sperare di farcela.


La prima gara di Luciano Spalletti sulla panchina dell'Inter è un tripudio di gente, di entusiasmo e di colore. Il pubblico interista risponde alla grande e si presenta in massa a San Siro. Più di 50000 nerazzurri affollano gli spalti in una calda domenica di agosto. La squadra fin dai primi minuti di gioco mostra una bella grinta ed un'identità ben riconoscibile. L'Inter, corre, pressa e gioca bene.


L'Inter gioca una buona partita, contro una squadra che non ha più nulla da chiedere al campionato e torna a vincere a San Siro per 5 a 2.
La stagione 2016/2017, per fortuna, si chiude qui. Inter al settimo posto a meno un punto dai cugini rossoneri e da quel sesto posto che avrebbe significato preliminari di Europa League.
È finito un campionato fallimentare, dove sulla nostra panchina si sono susseguiti cinque allenatori, un campionato ricco di buoni propositi e di scarsissimi risultati, un campionato che è meglio dimenticare.

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