Storicamente le partite tra Roma ed Inter non sono mai state banali ma ricche di fascino, di gol, di sorprese e di tensioni. La partita di ieri non fa eccezione. La Roma gioca bene, ha un centrocampo di grandissima qualità come poche squadre in Europa ma non riesce ad incidere. O meglio, la fortuna per una volta non ci volta le spalle e ci tiene a galla quando ormai tutto sembrava palesemente perduto: troppo evidente e schiacciante per poter sperare di farcela.

Ma proprio dopo i tre pali giallorossi, qualcosa cambia. L'Inter smette di non crederci e torna a crederci. E quando Icardi trova il pareggio, le emozioni, la grinta e la voglia di farcela sono tutte dalla nostra parte. La Roma affonda sotto i colpi del nostro attaccante e di Vecino, centrocampista silenzioso e preciso. Impeccabile nell'inserimento che chiude definitivamente la partita. L'Inter non ha giocato male, anzi. Per tutti i 90 minuti ha mantenuto una propria identità ed una propria idea di gioco, chiara, palese ed evidente. L'idea di un tecnico (il vero fuoriclasse della squadra), che in neanche due mesi ha saputo imprimere nelle teste dei giocatori i suoi dettami tecnici e tattici, come nessuno da diversi anni a questa parte.

PRIMO TEMPO - al 12' grande occasione dell'Inter con Icardi che si mangia un gol, solo davanti alla porta.
Al 14' la Roma colpisce il palo alla destra di Handanovic, con uno splendido tiro rasoterra di Kolarov da fuori area.
Al 15' la squadra giallorossa passa in vantaggio: assist spettacolare di Nainggolan per Dzeko che, all'interno dell'area di rigore, aggancia di petto e calcia di destro.
Al 27' bel destro a giro di Dzeko. Handanovic para in presa.
Al 39' i giallorossi colpiscono il loro secondo palo con Nainggolan che calcia potente da fuori area colpendo la base del palo alla destra del nostro numero 1.
Al 43' contropiede dell'Inter che si rende pericolosa con Icardi. Il tiro del centroavanti argentino è deviato in angolo da Alisson.

SECONDO TEMPO - al 65' gran tiro di Perotti da fuori area. Il pallone, per la terza volta, colpisce il palo.
Al 67' l'Inter trova il pareggio: assist di Candreva per Icardi che, di destro, trafigge il portiere giallorosso.
Al 68' Dalbert salva sulla linea di porta il pallonetto di El Sharaawy.
Al 71' grande azione dell'Inter con Candreva che crossa da destra per Joao Mario. Il portoghese, da ottima posizione, non calcia in porta e serve Icardi che tira alto.
Al 77' l'Inter ribalta il risultato: assist di Perisic dalla sinistra per Icardi che controlla, si gira e di destro segna il gol del provvisorio 1 a 2.
Al 79' grande ripartenza dei nerazzurri con Icardi che, di potenza, calcia in porta. Alisson respinge con i pugni.
All'82' la Roma sfiora il pari con Nainggolan che conclude per due volte nell'arco della stessa azione.
All'87' la nostra squadra chiude il match in contropiede. Joao Mario ruba palla a Nainggolan, serve Perisic che innesca Vecino, autore del gol del definitivo 1 a 3.

Il calcio è bello perché è strano. Roma - Inter è stato un viaggio, un percorso lungo 94 minuti, ricco di colpi di scena, di tensioni e di ribaltamenti di fronte. Ha vinto chi ha saputo buttare il cuore oltre l'ostacolo, chi ha saputo superare la rabbia e credere nella possibilità di farcela. Chi ha sperato di cambiare l'andamento del match fino alla fine. Ed è proprio in quel momento che l'euforia ha preso il sopravvento.

Te set mia un matt se te set mia de la Val di Matt
Francesca